Editoriale (Foto Ivan Benedetto)


(Foto Ivan Benedetto)
Pubblicato il 6 marzo, 2015 20:07 | by Enrico Demaria

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Polvere…di Calcio – La rubrica di Enrico Demaria

PRO VERCELLI POLVERE DI CALCIO ENRICO DEMARIA / VERCELLI – Prima di ogni altra valutazione tecnica, ci domandiamo, e tutti i tifosi con noi, che cosa accade alla Pro, a questa squadra che amiamo, capace di disputare una partita impeccabile contro il Carpi e poi di perdere la testa (e la faccia), tre giorni dopo, a Spezia, dopo 39 minuti pressoché perfetti.
Come sia possibile che un giocatore esperto, bravo, ispirato e intelligente come Fabiano, già ammonito, commetta un fallo del tutto inutile nella metà campo dello Spezia; ma, soprattutto, com’è possibile che Cosenza (nella vita di tutti i giorni un uomo eccezionale) ricada negli sbagli e negli incubi che avevano contraddistinto la sua prima apparizione con la maglia della Pro, due stagioni fa: proprio lui, in assoluto il più bravo nella gara interna con il Carpi. Sabato arriva il Brescia, per un primo (purtroppo spiace scriverlo, ma è così) scontro diretto per la salvezza, e noi non potremo contare su due giocatori del loro valore. Ancora una volta, Cosenza è stato colto in flagranza dall’arbitro, mentre, a palla lontana, assestava una manata in faccia all’avversario, che lo avrà sicuramente provocato (visto che i compagni di squadra dello Spezia sono andati ad abbracciarlo dopo la procurata espulsione del nostro difensore centrale), ma non al punto di lasciarsi andare ad una reazione che ha definitivamente affossato ogni speranza della Pro di lasciare La Spezia imbattuta.
E visto che anche un altro atleta fantastico come Marchi – il giocatore-cardine di questa Pro – ora addirittura capocannoniere della B – aveva commesso un peccato grave a Varese, c’è da domandarsi se i nostri atleti non sentano troppo le partite e, se così fosse, come intervenire con urgenza.
Adesso La Spezia va subito riscattata perché la classifica si fa allarmante. Avevamo lasciato la Pro, bella e confortante, al termine del girone di andata con trenta punti, oltre ogni previsione più rosea. La ritroviamo, dopo poco più di due mesi, a quota 34: la miseria di quattro punti conquistate in otto gare. Una marcia indietro traumatica e preoccupante.
Tutto avremmo pensato, a fine dicembre, tranne di scrivere oggi che quello di sabato col Brescia sarà un match-salvezza.  Ma la classifica è impietosa ora anche per i bianchi, appena due punti più su delle rondinelle, a ridosso della zona vietata.
Sabato al Piola non ci sono alternative: la Pro deve trovare assolutamente il primo successo del 2015 e, per farlo, occorrerà recuperare la calma ed i nervi distesi sfoggiati con il Carpi. Scazzola dovrà rivedere la  difesa e, a centrocampo, potrà fortunatamente recuperare Musacci, per noi un giocatore-chiave. Il Brescia arriva al Piola furente per il rigore (totalmente inventato dall’arbitro Abisso di Palermo) che gli è costato un’immeritata sconfitta interna con il Modena. Se alla Pro mancheranno Cosenza e Fabiano, il Brescia dovrà fare a meno degli a loro volta squalificati Arcari (portiere) e soprattutto Corvia, pezzo da novanta della squadra di Calori. Per ricompattare la squadra cercando di scacciare le streghe di Spezia sarà indispensabile l’apporto del pubblico, che contro il Carpi è stato fantastico. E allora andiamo tutti a caccia di un successo che vale oro, anzi di più.

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