Editoriale La curva della Pro Vercelli a Chiavari nella gara del 2014 (Foto Ivan Benedetto)


La curva della Pro Vercelli a Chiavari nella gara del 2014 (Foto Ivan Benedetto)
Pubblicato il 19 aprile, 2015 18:30 | by Enrico Demaria

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Polvere… di Calcio – La rubrica di Enrico Demaria

POLVERE DI CALCIO PRE VIRTUS ENTELLA PRO VERCELLI RUBRICA ENRICO DEMARIA / VERCELLI – 27 aprile 2014.  Al Comunale di Chiavari va in scena il big match di tutto il campionato di Lega Pro, girone A. L’Entella di Luca Prina, che, solo un mese prima,  sembrava avviata ad una trionfale cavalcata verso la serie B, viene sconfitta da un gol di Erpen, che riporta i bianchi a meno uno in classifica. Poi, sette giorni dopo, a Cremona, la sospetta arrendevolezza dei grigiorossi regala ai liguri il traguardo sperato e la delusione dei vercellesi si stempera con lo straordinario playoff, culminato con l’apoteosi al Piola del 7 giugno.
E’ trascorso quasi un anno esatto. Lunedì sera, lo scontro si ripete, ma stavolta è in palio la salvezza e sulla panchina dell’Entella – da una settimana circa – non c’è più Prina, esonerato dopo la sconfitta della settimana scorsa a Modena, bensì l’ex condottiero del Novara Alfredo Aglietti. In fondo alla classifica c’è un affollamento mai visto con almeno ancora nove squadre a giocarsi la salvezza diretta.
Vista la classifica, la gara di lunedì a Chiavari assurge ad importanza rilevante per entrambe le contendenti. La Pro ci arriva rinfrancata dal gioco (e solo parzialmente dal risultato) espresso con il Livorno, ma con due grevi handicap come le assenze di Marchi – e qui purtroppo non ci sarà verso di rivedere in campo il bomber di Gubbio prima della fine del campionato – e di Ronaldo, squalificato. Invocare la sfortuna è sempre aleatorio, ma è appena il caso di ricordare che, eccezion fatta per i novanta minuti casalinghi con il Vicenza, la Pro non ha più potuto schierare assieme i due suoi giocatori più determinanti dalla gara di andata sempre con il Vicenza. E nessuno può negare che, con loro assieme in campo, la Pro sarebbe già matematicamente salva.
Anche a Chiavari Scazzola dovrà fare di necessità virtù, fidando sui bei ricordi dell’andata (2 a 0 con reti di Scavone e Fabiano) e su alcuni giocatori che, sinora poco impiegati, potrebbero fare la differenza, a partire da quello Sprocati che, sabato scorso, ha incantato tutti al Piola, e non solo per la sensazionale doppietta rifilata al Livorno. E poi Luppi, e tutti gli altri, a partire da Cosenza, che ritroverà sulla sua strada l’attaccante che forse ha patito di più nella prima esperienza con la Pro in B, Sforzini, ma che in queste partite sta dando davvero tutto per tenere a galla la Pro. E con lui Coly, vero baluardo della difesa. Fare nomi è antipatico: già in parte con il Vicenza, ma soprattutto con il Livorno, questa squadra, tutta la squadra, sembra essersi ritrovata, dopo l’ingiustificabile magra di Bari. E visto che anche la tifoseria si è ricompattata e ci crede, sognare non è proibito, a partire da quello stadio che un anno fa ci regalò qualcosa di indimenticabile.

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