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Francesco Cosenza (Foto Ivan Benedetto)
Pubblicato il 6 febbraio, 2015 17:23 | by Michele Balossino

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Borghese-Cosenza, sfida a distanza in Varese-Pro Vercelli

FRANCESCO COSENZA MARTINO BORGHESE VARESE PRO VERCELLI / VERCELLI – La sfida di sabato 7 febbraio, tra il Varese e la Pro Vercelli, sarà anche l’occasione per assistere alla sfida a distanza tra Francesco Cosenza e Martino Borghese: entrambi difensori centrali, fisici imponenti – 187 cm. per 83 kg. il primo, 197 per 88 il secondo –, giusta cattiveria agonistica, ma, soprattutto, esempi di sportività e persone di grande cuore, che si sono fatte apprezzare in tutte le piazze in cui hanno giocato. Cosenza, tra l’altro, è anche Presidente della Onlus “Un’azione per un sorriso”. In un certo senso, le loro carriere si sono anche incrociate: nel gennaio 2013, infatti, “Ciccio” lasciò la Pro Vercelli per trasferirsi in prestito al Grosseto e, a sostituirlo, arrivò proprio Borghese.

“CICCIO” COSENZA, IDOLO DEL PUBBLICO VERCELLESE

Francesco Cosenza, dopo la prima parentesi non esaltante nel girone d’andata del campionato di Serie B 2012 con la “Bianca Casacca”, a suon di grandi prestazioni si è conquistato un posto nel cuore dei tifosi della Pro Vercelli, che l’hanno adottato come loro beniamino, per lo spirito con cui affronta ogni partita, lottando su ogni pallone dal primo all’ultimo minuto. Ma andiamo a ripercorrere la sua carriera.

Francesco Cosenza nasce a Locri, il 5 febbraio 1986. Cresciuto nelle giovanili della Reggina, gira l’Italia in prestito per fare esperienza, tra il 2005 ed il 2008: in questi anni, veste le maglie di Novara, Melfi, Taranto e Ravenna, prima di tornare alla Reggina. A Reggio rimane 6 mesi, dove colleziona una presenza in Serie A contro l’Inter di José Mourinho. Ma a gennaio lascia nuovamente la Reggina e passa all’Avellino. La stagione 2009-2010 la gioca con la maglia dell’Ancona, e poi, tra il 2010 e il 2012, veste 55 volte la maglia della Reggina, segnando anche 3 reti. Nell’estate 2012 passa alla Pro Vercelli, dove in sei mesi, prima di passare al Grosseto, mette insieme 11 presenze. Dopo il prestito in Toscana, “Ciccio” torna a Vercelli, con l’obiettivo di rilanciarsi e far ricredere il pubblico vercellese: detto, fatto. La stagione 2013-2014 è ad altissimi livelli: la retroguardia vercellese si dimostra la migliore della Lega Pro e, numeri alla mano, tra le migliori dell’intero panorama calcistico italiano; Cosenza, tra campionato e playoff, colleziona 32 presenze – per un totale di 2880 minuti – e un gol, fondamentale: quello che decide a Bolzano la finale d’andata dei playoff contro il Südtirol. Il resto è storia recente. In questa prima parte di stagione le presenze sono 16, condite da una rete, quella al “Piola” con la Ternana, e dall’assist a Nunzio Di Roberto per il gol che è valso l’1-1 nella sfida interna con l’Avellino.

BORGHESE, 6 MESI A VERCELLI NEL 2013

Martino Borgese, nato a Basilea il 5 giugno 1987, mosse i primi passi nelle giovanili dell’Inter, prima di trasferirsi nella formazione Allievi del Genoa. Con la formazione ligure vinse il Torneo di Viareggio del 2007 e, nella stessa annata, fece l’esordio in Serie B, collezionando due presenze con la maglia del “Grifone”. Dall’anno successivo, il Genoa decise di mandarlo in prestito a maturare: tra il luglio del 2007 e il giugno del 2011, Borghese vestì le maglie di Viterbese, Pescara, Alghero e Gubbio, dove ritrovò Vincenzo Torrente, mister con il quale aveva trionfato nel Torneo di Viareggio. A Gubbio, in Lega Pro, collezionò 29 presenze e 6 reti: fu la stagione della sua consacrazione, che lo portò, nella stagione successiva, a vestire la maglia del Bari. Disputò una stagione e mezza in Serie B con la maglia dei “Galletti”, tra il 2011 e il gennaio 2013, prima di trasferirsi alla Pro Vercelli nella sessione invernale di calciomercato. La stagione dei “Leoni” si chiuse con la retrocessione, ma, nonostante tutto, Martino Borghese non fece mancare il suo contributo, fornendo ottime prestazioni. In sei mesi, indossò la “Bianca Casacca” per 16 volte, segnando anche una rete, proprio contro il Varese, nella vittoria per 2-1 dei “Leoni” di Maurizio Braghin. Rientrato a Bari al termine della stagione, Borghese si trasferì allo Spezia nell’estate del 2013, dove, dopo 10 presenze, a gennaio decise di lasciare la Liguria e trasferirsi nella sua Svizzera, per vestire la maglia del Lugano – 10 presenze e una rete –. La scorsa estate, Borghese si è trasferito in prestito al Varese, dove in questa stagione ha collezionato 17 presenze e un gol.

 

In copertina, quasi sempre, finiscono gli attaccanti, ma, dati alla mano, a vincere sono sempre le squadre che subiscono pochi gol e hanno un’ottima difesa. E, con due giocatori come Francesco Cosenza e Martino Borghese, gli allenatori possono stare tranquilli.

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