Mister Daniele Bonera (Foto F.C. Pro Vercelli 1892)
Pubblicato il 12 agosto, 2026 15:38 |
by Michele Balossino
Pro Vercelli, Bonera in conferenza: “Non vediamo l’ora di essere accolti dai nostri tifosi”
PRO VERCELLI CONFERENZA STAMPA DANIELE BONERA / VERCELLI – All’antivigilia della sfida, Mister Daniele Bonera è salito in sala stampa per parlare con i giornalisti. Ecco le parole del tecnico della Pro Vercelli in vista del match di Coppa Italia di Serie C contro la Pergolettese.
PRO VERCELLI, LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER BONERA IN VISTA DELLA PERGOLETTESE
Mister, a breve arriverà l’esordio ufficiale della Pro Vercelli: come arriva la squadra dopo queste prime sei settimane di lavoro? Innanzitutto davanti ai nostri tifosi, mi vien da dire, perché ci sono stati alcuni problemi e li abbiamo risolti nel migliore dei modi: non vediamo l’ora di essere accolti dal nostro pubblico. La preparazione è andata molto bene, sono molto soddisfatto del lavoro dei ragazzi: siamo sicuramente preparati, abbiamo fatto cinque settimane di ottimo lavoro. Come avevo già detto, ho trovato un gruppo molto disponibile, con un approccio sempre attento al lavoro: è una cosa sempre importante, a oggi fa la differenza essendo ancora nelle prime settimane di lavoro. Venerdì ci sarà una partita che vale già qualcosa, quindi dobbiamo essere pronti anche da questo punto di vista.
Tante vittorie nel precampionato, può esserci il rischio che questo entusiasmo possa rivelarsi controproducente nella prima gara ufficiale? Da parte nostra, dall’interno, assicuro che non c’è eccessivo entusiasmo, perché tutti i giorni cerco di mettere in chiaro quello che è il nostro obiettivo: crescere, farlo velocemente, senza trovare alibi. Le amichevoli contano fino a un certo punto, ma credo sia sempre importante vincere. E soprattutto non subire gol, che è la cosa più importante, perché questa squadra viene da due stagioni in cui ha subito troppi, troppi gol. Cerchiamo di dare una certa solidità, che non vuol dire essere difensivi e difendere in area; secondo me avere una buona fase difensiva ti permette di attaccare anche meglio, quindi questo è fondamentalmente quello su cui abbiamo lavorato.
Tatticamente ha provato diverse soluzioni? Sì, ovviamente ho cercato di capire quali fossero le caratteristiche dei giocatori. Come ho detto, mi piace avere la linea di difesa a quattro; poi abbiamo provato con i due e poi con i tre a centrocampo. Abbiamo provato a giocare anche con un trequartista e due punte: insomma, abbiamo provato tutte le soluzioni che potevano darmi per caratteristiche i giocatori. Siamo preparati a ogni evenienza.
Manca qualcosa a livello di calciomercato? Faccio un discorso ampio. Quando mi è stato proposto questo progetto, ero e sono convinto che ci siano delle basi su cui lavorare. Ovviamente, per crescere di livello, dobbiamo pensare che questi ragazzi, giovani o arrivati da altre squadre, debbano avere un certo supporto, che parte dalla Società, dall’allenatore e di conseguenza dai giocatori che vanno in campo. Da un punto di vista lavorativo, sono felicissimo dei ragazzi che ho. Se dobbiamo alzare il livello, credo sia sotto gli occhi di tutti che dobbiamo fare qualcosa. Ma la Società, con cui mi confronto quotidianamente, è molto attenta e sa che abbiamo delle mancanze. Non a livello dei giocatori che ho, ma per far crescere di livello i nostri giocatori ho bisogno di qualche altro innesto. Ma questo penso non sia un segreto. Mancano venti giorni alla fine del mercato, siamo ancora una squadra in costruzione, come lo sono anche le altre.
Telenovela Comi? Per quello che riguarda Comi, onestamente ho parlato con la proprietà a inizio stagione e sappiamo bene cosa ci siamo detti: rimane ovviamente tra di noi. Per quello che mi riguarda, posso dire che dal 6 luglio a oggi Comi è stato un professionista esemplare e, come tale, sono contento di averlo in squadra e di allenarlo. Qui però mi fermo, perché se ci sono sviluppi delle ultime ore, non ne sono al corrente. Fino a ieri sera, questa era la linea.
Ci sono giovani che saliranno in pianta stabile in prima squadra, come fu per Burruano lo scorso anno? La valorizzazione dei giovani è molto stimolante e ci mette davanti anche a degli obblighi. Non possiamo pensare ogni anno di avere cinque-dieci giovani che esordiscano o che facciano un campionato importante. L’anno scorso è stato fatto un lavoro importante con Burruano e Asane Sow, che è stato ceduto. Quest’anno abbiamo qualche elemento, che lo scorso anno ha avuto basso minutaggio, su cui possiamo lavorare, quindi senza scomodare tanti altri ragazzi da sotto, che dovranno fare un percorso un po’ più lungo.
Livieri o Del Favero? Sono due ottimi portieri, che altre squadre, come valore, non hanno. Non ho una scelta definita a oggi, stanno lavorando entrambi bene e sono molto disponibili. Si aiutano a vicenda, questo è molto importante. Stiamo cercando di fare anche un percorso con Passador, che viene da un infortunio lungo. Dovrò fare delle scelte, puramente tecniche che non hanno nulla a che vedere con situazioni di mercato o comportamentali. Sarà una scelta tecnica, sono felice di poter scegliere.
Primo appuntamento in Coppa Italia di Serie C: come affronterà questa partita? Ci saranno esperimenti? Gli esperimenti sono quotidiani, cerchiamo sempre soluzioni per mettere in difficoltà gli avversari. Come fanno anche gli altri. Non ho ancora deciso la formazione, ma chi scenderà in campo si farà trovare pronto. Sappiamo che in questo periodo della stagione, pur avendo cinque cambi, alcuni giocatori dovranno fare 90′ anche se non hanno ancora la condizione per farli in un certo tipo. Cerchiamo di essere pronti, con gli undici che inizieranno e i cinque che entreranno.
Conosce il Desenzano, primo avversario in campionato, visto che è delle sue parti? Il Desenzano è sicuramente una storia bellissima da raccontare: hanno sempre fatto la Serie D, ma cercando di crescere: è un po’ quello che cercano di fare tutte le realtà. grandi o piccole che siano. Come ho detto all’inizio, mi piace più parlare di noi. Dobbiamo portare con fierezza il nostro scudo, è una grande responsabilità: ma le responsabilità ci piacciono e dovremo essere tutti all’altezza di portare questa maglia con onore.
