News Silvio Baldini e Vito Grieco (Foto Ivan Benedetto)


Silvio Baldini e Vito Grieco (Foto Ivan Benedetto)
Pubblicato il 15 maggio, 2019 23:12 | by Michele Balossino

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Pro Vercelli-Carrarese, le interviste post-partita

PRO VERCELLI CARRARESE INTERVISTE / VERCELLI – Ancora collegati dallo stadio “Silvio Piola” di Vercelli, vi trasmettiamo le dichiarazioni a caldo dei protagonisti di Pro Vercelli-Carrarese: ecco tutte le interviste.

 

PRO VERCELLI-CARRARESE, LE INTERVISTE POST-PARTITA

MASSIMO SECONDO

Chi ha visto la partita, può dire che c’erano almeno tre gol di differenza tra noi e la Carrarese: quasi 100′, loro si sono avvicinati due volte alla nostra area. Due grandi giocate, ma per il resto non pervenuti. Noi abbiamo avuto grandi occasioni e c’erano tre rigori clamorosi: ce ne hanno dati due su tre, quello su Germano era clamoroso. Ma non è per questo che abbiamo perso. Morra, nonostante il rigore sbagliato, ha fatto una gara straordinaria. Leo Gatto ha sbagliato un gol che sembrava fatto, manca un rosso per fallo su Germano a centrocampo. Loro non sono quasi mai stati pericolosi, ma il calcio è questo. Purtroppo è andata così, è difficile da digerire. Sarebbe più semplice se gli avversari fossero stati più bravi, ma non è così. Complimenti a loro per aver trovato due bei gol in due volte in cui si sono avvicinati alla nostra area. Non so altro che dire, ho visto questa partita. Nessuna polemica con Baldini, ma più che bravi loro sono stati fortunati. Sappiamo che sono una buona squadra con individualità importanti: ma stasera non si sono viste. Ai playoff, però, bisogna essere fortunati e bravi per andare avanti. Per quanto riguarda il futuro societario, rispetto a dodici mesi fa non è cambiato nulla. Adesso non mi sembra giusto parlarne, smaltiamo la delusione e ne parleremo più avanti. In campionato non abbiamo sempre fatto partite di grande intensità come queste due dei playoff: abbiamo dimostrato voglia di vincere e intensità, complimenti a tutti. Non potevo chiedere di più se non la qualificazione, ma è andata così. I ragazzi hanno fatto il massimo. Questa squadra in queste due partite mi ha dato ragione: se nel girone di ritorno avessimo fatto partite con questa intensità nel momento giusto, avremmo fatto qualche punto in più. Questo è l’unico rammarico nel girone di ritorno. Sui playoff non ho nessun rimpianto, abbiamo offerto due prestazioni importanti. Ripeto, potevamo fare qualcosa in più nella stagione regolare. La qualità della rosa era alta e lo abbiamo dimostrato. In questi giorni si festeggiano i sessantanni della Lega Pro, non so quante volte la Pro Vercelli è arrivata quinta in campionato. Va dunque catalogata come un’ottima stagione. Si può sempre fare di meglio, ma non in questi playoff perché era difficile.

 

VITO GRIECO

Alla vigilia avevo detto che avrei voluto giocare male e passare. Complimenti alla Carrarese. Oggi meritavamo di stravincere, invece abbiamo perso. La squadra era in palla, stavamo recuperando tutti. Stasera abbiamo concesso un solo tiro a una squadra che segna molto, peccato. Brucia perdere e uscire in questo modo. Sarebbe servita maggior freddezza sotto porta, se non chiudi la partita rischi di perdere. Io non bleffavo: ai playoff diventa un altro campionato. Nessuno voleva affrontare la Pro Vercelli, perché siamo fastidiosi e andiamo ad aggredire e a prendere l’avversario uomo contro uomo. Stasera è mancato un pizzico di fortuna. Sbagliare un rigore ci sta, non buttiamo la croce addosso a Morra. E non voglio parlare dell’arbitraggio, perché l’intervento di Murolo non è da ammonizione, era da 5 o 6 giornate. Ai miei ragazzi la palla non scottava nei piedi e questo è un fatto molto importante. In questa stagione ci è mancata concretezza, non abbiamo chiuso tante partite. Ma volevamo giocare così. Stasera è l’emblema della stagione: meritavamo di stravincere, la Carrarese ha superato poche volte la metà campo eppure ha vinto. Questa eliminazione non cancella comunque una grande stagione, partita tra grandi incertezze il 10 luglio. Tutti hanno pedalato e rinnovo i complimenti ai ragazzi. Baldini è un amico, è una persona che è da tanto nel calcio. Sono convinto che a parti invertite sarebbe finita 7-0. Ora ci leccheremo le ferite. Loro hanno giocatori importanti, avevo detto che non sarebbe stata partita da 0-0. Alla fine ho messo Auriletto e ci siamo messi a 5, ma non è questo: hanno fatto due grandi gol. Stasera abbiamo giocato bene, abbiamo fatto tutto bene e avevamo gamba. Per quanto riguarda il mio futuro, siamo al 15 maggio e di solito c’è già una programmazione: ora non c’è perché non si sa cosa vorrà fare il Presidente. Mi spiace non aver scambiato parole sul futuro con la società al 15 maggio, sono rammaricato. Lascio a voi le considerazioni.

 

SILVIO BALDINI

Parlare dopo non serve, i giocatori sanno cosa ci eravamo detti. La Pro Vercelli è una squadra forte e di valore, però se hai la capacità di soffrire e crederci alla fine succede qualcosa. Ringrazio il destino per averci regalato questa serata, è una gioia indescrivibile che ti regala il calcio. Guardando la partita, c’è stata poca qualità: abbiamo combattuto molto e noi siamo stati bravi a cogliere l’attimo. Grieco è un bravo allenatore e una bravissima persona. Lo conosco dai tempi in cui giocava a Crotone e a Modena: prima di tutto è un uomo, un vincente. L’ho sempre ammirato, avrei voluto averlo come calciatore. Oggi l’ho reincontrato da allenatore. Il destino è crudele, ti fa vincere contro le persone per bene. Dopo la partita ci siamo abbracciati. Lo spettacolo non c’è stato, è stata una partita combattuta. Ripeto, Grieco prima di tutto è un uomo. Il calcio è strano: avremmo meritato di più nella gara di ritorno a Carrara, invece abbiamo vinto oggi che contava di più. I miei giocatori lo sapevano: l’attimo in cui la Pro Vercelli avrebbe giocato per non perdere, quello era il momento buono per vincerla. E così è stato. Bisogna giocare senza pensare al risultato, altrimenti non si migliora. La mia carriera si è arenata per colpa mia, perché sono un anarchico. Mi godo le emozioni come quelle di stasera, dal punto di vista umano sono sensazioni fantastiche. Noi dobbiamo trovare nel calcio noi stessi, come il pittore cerca se stesso nella tela che dipinge. Non è retorica.

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