Pro Vercelli-Desenzano, le interviste post-partita
PRO VERCELLI DESENZANO INTERVISTE / VERCELLI – Ancora collegati dallo stadio “Silvio Piola” di Vercelli, vi trasmettiamo le dichiarazioni a caldo dei protagonisti di Pro Vercelli-Desenzano: ecco tutte le interviste.
PRO VERCELLI-DESENZANO, LE INTERVISTE POST-PARTITA
DANIELE BONERA
Nei primi 15′ siamo partiti bene, poi secondo me abbiamo avuto un po’ fretta in certe situazioni e per 15-20 minuti hanno preso loro in mano il gioco. Successivamente siamo ricresciuti e da fine primo tempo in poi la squadra ha fatto una buona gara. Peccato, ci rimane l’amaro in bocca per il minuto in cui abbiamo subito gol e per non aver capitalizzato un paio di occasioni veramente clamorose: una pensavo fosse rigore, per quel motivo ho chiamato la carta dell’FVS, peccato. Quello che mi fa ben sperare è la ripresa, con i giocatori che stavano un po’ meglio rispetto al primo tempo. La squadra era vogliosa di fare una prestazione di un altro tipo già dal primo minuto. I primi 15′, secondo me, sono andati bene: poi ci sono anche gli avversari. Secondo me, erroneamente, alcune squadre vengono classificate come neopromosse, ma il Desenzano è una squadra che ha valore: hanno giocatori importanti, che hanno gestito meglio i momenti della partita rispetto a noi. Cercheremo di migliorare anche sotto quest’ultimo aspetto. Al di là di questo, andare in vantaggio e prendere gol alla fine ti lascia l’amaro in bocca, anche per l’occasione clamorosa respinta sulla linea: pensavo di mano, invece no. Parlando, vedo che qualcuno non conosce il livello dei giocatori del Desenzano; io sono felice dei giocatori che ho, ma avere un blocco che vince un campionato fa comunque crescere. Noi abbiamo giocatori che hanno un’esperienza, tra virgolette, limitata. Dobbiamo inserire dei giocatori come lo stesso Moretti che, seppur giovane, ha già diversi campionati sulle spalle. E dobbiamo far crescere tutti gli altri: è un processo. Ma non sono scuse, perché oggi eravamo in vantaggio a 2-3 minuti dalla fine e dovevamo vincerla, sia che in campo ci siano trentenni sia che ci siano i ventenni, perché questo aiuta a velocizzare la crescita. Ora ci rimbocchiamo le maniche e, da martedì, incominciamo a preparare la seconda di campionato. Iotti è uno di quei giocatori fondamentali, nel senso che ha tutta quell’esperienza che ci serve: poi, che nell’episodio specifico del gol sia stato sfortunato e abbia fatto una scelta sbagliata, questo è un po’ il mondo del calcio. Io non accuserò mai un giocatore, figuriamoci se lo faccio con uno dei miei e soprattutto con Iotti. Da questo punto di vista non sono preoccupato dell’errore in sé, voglio soltanto che migliorino tutti quanti i giocatori della rosa e che lo facciano velocemente. Piran? Oggi aveva un avversario difficile, perché Millico è un giocatore importante per la categoria: bisogna affrontarlo uno contro uno e più vai avanti nei minuti, più diventa faticoso. Lavoreremo anche da questo punto di vista. Cosa si può trarre da questi 90’? No, è un percorso iniziato il 6 luglio: poi abbiamo superato il turno in Coppa Italia di Serie C e ci ha dato la giusta euforia. Ma anche oggi si è visto che tutte le squadre hanno il desiderio di migliorarsi sempre. E da martedì cercheremo di migliorare ancora di più in quello che stiamo cercando di fare.
