News Francesco Modesto (Foto Ivan Benedetto)


Francesco Modesto (Foto Ivan Benedetto)
Pubblicato il 22 agosto, 2020 19:01 | by Michele Balossino

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Pro Vercelli, Modesto si presenta: “Ho accettato con entusiasmo questa opportunità”

PRO VERCELLI PRESENTAZIONE FRANCESCO MODESTO / VERCELLI – Giornata di presentazioni in casa Pro Vercelli. Oggi, infatti, è stato presentato il nuovo allenatore delle “Bianche Casacche” Francesco Modesto: ecco, dunque, le sue prime dichiarazioni.

 

PRO VERCELLI, LA PRESENTAZIONE DI MISTER FRANCESCO MODESTO

Mister, innanzitutto benvenuto. Ci può raccontare quando è nata la trattativa e che cosa l’ha convinta a sposare il progetto della Pro Vercelli? Mi sono convinto quasi subito; appena il Direttore mi ha chiamato e ho saputo che voleva conoscermi, ho preso questa decisione perché c’è un progetto serio e ambizioso, in un club storico. Ho la responsabilità di fare un buon lavoro durante l’anno, sono stato molto convinto di sposare il progetto della Pro Vercelli.

In questi giorni ha avuto modo di entrare in contatto con la realtà di Vercelli: quali sono state le sue prime impressioni sull’ambiente? Sicuramente è bellissimo poter lavorare in uno degli stadi più storici e belli d’Italia, l’impatto è stato molto positivo con la nuova realtà. Ho subito sentito grande voglia di scendere in campo e lavorare per la Pro, con l’entusiasmo di creare subito un buon gruppo di lavoro. Qui si sente molto il senso di appartenenza a questa gloriosa Società.

Da calciatore ha avuto una carriera ad altissimi livelli, con più di 200 partite in Serie A. Quanto può essere importante il bagaglio di esperienze maturate in campo per far crescere i suoi giocatori? Aver fatto il calciatore in carriera può aiutarti sotto certi aspetti. Ma, a mio avviso, prima ci si leva gli scarpini dai piedi e meglio è: quel mondo è finito, ora ho un altro ruolo in cui bisogna valutare e scegliere. Sarà bello lavorare e far crescere i ragazzi: mi metterò a completa disposizione della squadra. La differenza con i calciatori è che l’allenatore vive di risultati: so che il Direttore mi metterà a disposizione una rosa competitiva per cominciare a lavorare nel migliore dei modi e per fare le cose giuste.

Sempre da calciatore ha avuto modo di essere allenato da bravissimi allenatori: ce n’è qualcuno che le ha lasciato qualcosa di particolare e che le ha trasmesso la passione di cimentarsi in questo ruolo? In carriera ho avuto grandissimi allenatori, ognuno dei quali mi ha lasciato qualcosa. Nell’arco della mia carriera ho sempre giocato a tre in difesa, modulo che ho sposato fin da subito e l’ho fatto mio. Cerco di fare questo tipo di gioco, ma poi dipenderà sempre dai giocatori a disposizione e dalle loro caratteristiche.

Nelle ultime stagioni ha guidato Rende e Cesena, ora inizia la sua nuova avventura alla Pro Vercelli. Qual è il credo tattico di Mister Modesto? La base, come detto, è la difesa a tre. In fase d’attacco, invece, si può variare: si può giocare con due trequartisti e una punta, un trequartista e due punte oppure con i tre avanti: cambia anche in base alle caratteristiche di chi andremo ad affrontare. Ogni giocatore ha le proprie qualità e caratteristiche, starà a me capire dove ognuno potrà rendere al meglio.

Per quanto riguarda la squadra, trova un gruppo giovane – con alcuni giocatori più esperti – che nella passata stagione ha fatto molto bene. Ha già avuto modo di valutare la rosa, per capire dove intervenire per migliorare la squadra? Stiamo vivendo una situazione particolare, perché il Covid ha bloccato e rallentato tutto. Sono due giorni che lavoro con la squadra, mentre nei giorni precedenti abbiamo lavorato singolarmente. Ho parlato con qualcuno, per conoscerci: ma ci vorrà del tempo per entrare in completa sintonia. Poi è normale, si valuta e si vede chi può intraprendere questo tipo di percorso. Valutiamo tutti i giorni, non lascio niente al caso. L’anno scorso è stato fatto un grande lavoro, quindi si parte già da una buona base: guardiamo cosa abbiamo in casa, poi di mercato se ne occuperà il Direttore.

Dopo le prime sedute al “Piola”, domani pomeriggio si partirà alla volta di Varallo per iniziare il ritiro in preparazione alla nuova stagione. La decisione della Società di scegliere come sede un’eccellenza territoriale della nostra provincia può essere un primo passo per creare un forte legame con la propria gente e con il territorio in vista della nuova stagione? Penso di si. Il Direttore, anche grazie alla Provincia di Vercelli, ha scelto questo bellissimo posto come sede del ritiro: al momento l’ho visto solo in foto, ma si capisce che è molto accogliente e che staremo bene. La nostra speranza è che i nostri tifosi si avvicinino da subito alla squadra, perché abbiamo bisogno di loro. Purtroppo, a causa del Covid-19, gli stadi sono ancora chiusi: ieri ho visto la finale di Europa League senza pubblico, non sembra neanche una partita di calcio. Senza tifosi allo stadio è surreale. I tifosi allo stadio danno stimoli, speriamo possano tornare il prima possibile in piena sicurezza. Dobbiamo portare entusiasmo per riavvicinare più tifosi possibili: poi toccherà a noi, con il lavoro, a portare più gente possibile allo stadio.

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