News Moreno Longo (Foto Ivan Benedetto)


Moreno Longo (Foto Ivan Benedetto)
Pubblicato il 16 ottobre, 2016 20:03 | by Michele Balossino

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Pro Vercelli-Novara, le interviste post-partita

PRO VERCELLI NOVARA INTERVISTE POST PARTITA / VERCELLI – Ancora collegati dallo stadio “Silvio Piola”, vi riportiamo le dichiarazioni a caldo dei protagonisti al termine del derby Pro Vercelli-Novara: ecco tutte le interviste.

 

PRO VERCELLI-NOVARA, LE INTERVISTE POST-PARTITA

MASSIMO SECONDO

Mancava da 80 anni la vittoria di un derby in Serie B: mancava a me e a tutta la città. Innanzitutto vorrei ringraziare Questore e Prefetto per averci fatti giocare con le recinzioni abbassate: grande gesto di fiducia nei confronti dei tifosi, sia vercellesi sia novaresi, che hanno dimostrato grande maturità. Avevo chiesto sei punti tra Ternana e Novara, li abbiamo fatti: ci servivano, per morale e classifica. E poi che grande soddisfazione la vittoria nel derby, sembrava una maledizione. Dopo il gol di Sansone ho pensato che fosse stregata per noi, ma poi alla fine è andata per il verso giusto. Partita encomiabile da parte di tutti, la migliore finora in questa stagione. Singoli? Hanno fatto tutti benissimo; si inizia a vedere un Ebagua che fa paura. E poi vorrei citare La Mantia: ragazzo di una qualità ed intelligenza eccezionale, quando gioca dà sempre tutto e lascia il segno con gol e assist. Provedel come sempre ha fatto grandi parate, Budel ha dato una lezione di calcio a tutti quanti. Mustacchio corre più forte di compagni e avversari, crea sempre problemi agli avversari. Emmanuello? In allenamento calcia sempre così, finalmente oggi è riuscito a dimostrare le sue qualità in campionato: una prodezza balistica di rara bellezza. Anche il Novara ha fatto una grande partita, sono sulla buona strada: ma oggi è il nostro giorno. Dedica? L’avevo già fatta in privato, ora posso farla pubblicamente: voglio dedicarla ad Alberto Dalmasso.

MORENO LONGO

Se avessi avuto la possibilità di fare il regista del derby avrei scelto questo finale. Siamo contenti di aver centrato questo obiettivo che mancava da troppo tempo. Lo meritava la Pro Vercelli, lo meritava la piazza e lo meritavano i tifosi. Bisogna ringraziare i ragazzi per averci creduto fino alla fine, sono stati straordinari. Germano? L’ho cambiato per essere più offensivo, Mustacchio mi dava maggior pericolosità come quinto a destra: quando è in palla, Mustacchio può sempre fare la differenza. Questo sport si gioca con il cuore, non voglio prendermi i meriti della vittoria: si è creato un ambiente che ci permette di lavorare bene, i nostri tifosi possono fare la differenza. Espulsione? Tutto rientrato con l’arbitro e con Boscaglia, mi ero lamentato per dei falli con il loro tecnico. Sono passionale nelle partite, ma tutto è stato fatto con massima educazione. Se Migliaccio continua a fare punti così, vado sempre in tribuna (ride, ndr.). Il primo tempo è stato equilibrato, con la Pro Vercelli brava a ribattere colpo su colpo; Sansone ha sbloccato la gara con un grandissimo gol, ma nell’intervallo ho chiesto ai ragazzi di rientrare in campo con fiducia: c’erano tutti i presupposti per ribaltare il risultato. Dopo il pareggio potevamo fare meglio nella gestione della palla: con i cambi poi abbiamo voluto dare alla squadra il segnale di volerla vincere. E ci siamo riusciti. Cambio modulo? Non l’abbiamo fatto a furor di popolo, ma ponderando delle situazioni: perdendo Vajushi e avendo in condizione giocatori come La Mantia ed Ebagua era naturale cambiare. Più dei numeri, però, contano interpretazione e coraggio.

ROBERTO BOSCAGLIA

Cosa non ha funzionato? Un calcio d’angolo e un tiro al 95′. Abbiamo dominato la partita, chiudendo la Pro Vercelli nella propria metà campo: già con il pareggio sarei stato incavolato, così lo sono ancora di più. Da Costa non ha fatto una parata: ma spesso gli episodi fanno la differenza. Rialziamo subito la testa e andiamo avanti.

CARLO MAMMARELLA

Credo che le emozioni provate nella serata dedicata ad Alby ci abbiamo dato una spinta ulteriore per centrare questa grandissima vittoria: vogliamo dedicarla alla sua famiglia, persone straordinarie. Oggi il Novara ha fatto tantissimi lanci sulle punte e sugli esterni, saltando spesso il centrocampo: quindi è normale abbassare un pochino il baricentro; dire che ci abbassiamo per mancanza di personalità non è corretto. Oggi Emmanuello ha dato grande dimostrazione di personalità, insaccando all’incrocio dei pali un tiro straordinario. Con il tempo e con le vittorie troveremo maggior fiducia.

SIMONE EMMANUELLO

Cosa si prova? Sono momenti indescivibili, all’ultimo secondo di una partita sentitissima. Non ho capito più niente, ho tolto la maglia e sono corso sotto la curva per esultare con i nostri tifosi. Sono entrato in un momento in cui la tensione era a mille, sono entrato e non riuscivo a spezzare il fiato: poi quando ho ricevuto da Morra quella palla ho stoppato e scaricato tutta la rabbia su quel pallone.

 

 

 

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