Michele Santoni (Foto F.C. Pro Vercelli 1892)
Pubblicato il 3 gennaio, 2026 23:19 |
by Michele Balossino
Pro Vercelli-Pro Patria, le interviste post-partita
PRO VERCELLI PRO PATRIA INTERVISTE / VERCELLI – Ancora collegati dallo stadio “Silvio Piola” di Vercelli, vi trasmettiamo le dichiarazioni a caldo dei protagonisti di Pro Vercelli-Pro Patria: ecco tutte le interviste.
PRO VERCELLI-PRO PATRIA, LE INTERVISTE POST-PARTITA
MICHELE SANTONI
A tratti ho fatto fatica a vedere la partita, non era facile capire cosa stesse succedendo nella metà campo opposta alla panchina (ride, ndr.). In ogni partita c’è sempre qualcosa da migliorare, ma non è questo il momento per analizzare quegli aspetti. Venivamo da tre sconfitte, di cui una pesantissima. Noi dovevamo solo far vedere una cosa: compattarci e far vedere che abbiamo del carattere, per portare a casa i tre punti. Nel calcio se vinci sei bravo, se perdi sei meno bravo. Questo obiettivo lo abbiamo raggiunto, lottando e da squadra unita. Non siamo stati né belli né perfetti, abbiamo fatto partite migliori. Ma in questo momento era importante fare tre punti per muovere la classifica. Sapevamo di affrontare una partita complicata, contro un avversario che, se vuole tornare in corsa, deve giocare ogni partita come una finale. Erano reduci da diversi risultati negativi, per le statistiche prima o poi una ti va dritta: dovevamo far di tutto perché non fosse questa contro di noi. Abbiamo fatto di nuovo gol con un 2006 nostro, ho visto tante cose positive in mezzo alla nebbia. Da domani la analizzeremo e cercheremo di fare le cose meglio. Se avessimo perso, saremmo sprofondati nella melma più scura: abbiamo fatto la gara che dovevamo fare. La Pro Patria ha più qualità di quello che dice la classifica. Alla fine, penso che la vittoria sia meritata. Fisicamente siamo stati sempre bene, a volte è difficile scindere la parte fisica da quella mentale. Vi posso assicurare che questa partita ci è costata tante energie mentali. Sono felice delle prestazioni di Comi e Iotti, perché hanno sopportato la tensione anche per i giovani. Certo, avremmo potuto chiuderla prima: chiamiamoli errori di gioventù, che i nostri ragazzi dovranno mettersi nello zaino e portarseli dietro.
ALESSANDRO CAROSSO
Dopo tre sconfitte di fila, contando quella in Coppa Italia di Serie C, una partita così vale sei punti. Siamo partiti con un obiettivo, le sconfitte ci hanno un attimo destabilizzato. Ma adesso ci stiamo rimettendo in riga: pensiamo prima a salvarci e a fare per bene le cose, poi prenderemo quello che verrà dopo. Difficoltà per la nebbia? Sono a Vercelli da ormai sette o otto anni, sono abituato a questo clima: queste partite si preparano come le altre, non ci facciamo condizionare assolutamente dal clima. Siamo una squadra giovane, alcuni errori continueremo a farli: si spera sempre di meno. Quando passi in vantaggio, è normale che l’altra squadra cerchi qualsiasi soluzione per metterti in difficoltà. Noi ci siamo abbassati un attimino, ma l’essere squadra si vede anche da questo: soffrendo, si riesce a portare a casa il risultato.
