Michele Santoni (Foto F.C. Pro Vercelli 1892)
Pubblicato il 22 febbraio, 2026 20:29 |
by Michele Balossino
Pro Vercelli-Trento, le interviste post-partita
PRO VERCELLI TRENTO INTERVISTE / VERCELLI – Ancora collegati dallo stadio “Silvio Piola” di Vercelli, vi trasmettiamo le dichiarazioni a caldo dei protagonisti di Pro Vercelli-Trento: ecco tutte le interviste.
PRO VERCELLI-TRENTO, LE INTERVISTE POST-PARTITA
MICHELE SANTONI
Sul terzo gol stavamo forzando per trovare il pareggio, ma analizziamo i primi due gol concessi al Trento: sono venuti in due momenti totalmente inaspettati. Con tutto il rispetto per gli avversari, stavamo facendo noi la gara. Su un appoggio sbagliato, ci siamo trovati sotto 1-0. Però, come stiamo facendo ultimamente dimostrando carattere, siamo riusciti a recuperarla bene e avevamo la sensazione di poterla andare a vincere. Poi, su un cross sbagliato, ci siamo ritrovati sul 2-1 per loro e da lì ci siamo disuniti e c’è stata tanta confusione. Capisco che recuperare due volte, sapendo che stai disputando una delle migliori partite della stagione, non è certo facile. La prestazione, contro una squadra forte come il Trento, vale molto di più del risultato. La differenza l’hanno fatta i due portieri? Stare a puntare il dito contro il singolo non mi piace ed è totalmente privo di senso: torniamo su quegli stereotipi del giornalismo italiano, che mi fanno schifo. Si cerca sempre il lato negativo: Livieri ci ha salvato la stagione tante volte. Per me è più un tiro sbagliato dell’avversario che un errore del nostro portiere: Livieri è posizionato correttamente per ricevere il cross, l’avversario ha trovato, involontariamente, il gol della domenica. Ho sentito tanti commenti, anche in tribuna: criticarlo non fa bene a nessuno. Abbiamo fatto un’ottima partita, forse la migliore dell’anno contro l’avversario più forte che puoi affrontare. Per alcune ingenuità, non siamo riusciti a vincere e a prenderci i punti che meritavamo. Non è la prima volta che succede, che prendiamo una bastonata. Ci rialzeremo, a partire dalla prossima sfida. E continueremo a lavorare, più di questo non possiamo fare. Le partite si vincono e si perdono in undici: non le vincono e non le perdono i singoli. Quando sbaglia un portiere prendi gol, ma abbiamo sbagliato diversi gol: e non siamo qui a criticare Comi che non l’ha messa all’angolino, Asane Sow che ha calciato fuori. Bisogna parlare del collettivo e oggi il gruppo ha fatto una gran prestazione, ma rimaniamo a mani vuote e questo ci fa incazzare tanto. Abbiamo cercato di trovare il pareggio e ci siamo sbilanciati, togliendo anche un difensore. Alcuni non sono entrati come ci aspettavamo, dal 2-1 in poi non abbiamo fatto bene come nei primi 70′. Guardando la faccia dei giocatori del Trento, nemmeno loro si sarebbero aspettati di fare due gol del genere. Quando le squadre sono in forma, la fortuna è dalla loro parte: noi ne abbiamo avuta meno. Salviamo la prestazione, ci sono altre dieci gare e trenta punti in palio. Si riparte, ora testa alla Giana Erminio: dovremo fare tre punti. Marchetti? Al momento non conosco le condizioni, è stato tutto molto veloce: spero non sia nulla di grave. La sostituzione di Huiberts è arrivata perché è uno di quelli che non ha capito cosa richiedesse la partita, a parte i palloni sbagliati. Non era sul pezzo e quindi non meritava di stare in campo. Il nostro problema è che quando ci sentiamo tanto forti, commettiamo errori di leggerezza. Quando arrivi in area, devi fare male all’avversario.
