News Michele Santoni (Foto F.C. Pro Vercelli 1892)


Michele Santoni (Foto F.C. Pro Vercelli 1892)
Pubblicato il 7 marzo, 2026 21:44 | by Michele Balossino

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Pro Vercelli-Cittadella, le interviste post-partita

PRO VERCELLI CITTADELLA INTERVISTE / VERCELLI – Ancora collegati dallo stadio “Silvio Piola” di Vercelli, vi trasmettiamo le dichiarazioni a caldo dei protagonisti di Pro Vercelli-Cittadella: ecco tutte le interviste.

 

PRO VERCELLI-CITTADELLA, LE INTERVISTE POST-PARTITA

MICHELE SANTONI

Una sconfitta del genere fa male il doppio, perché è la quarta consecutiva. Se fosse stata una partita che perdi isolatamente, la prestazione è stata più che discreta. Fino all’autogol, se c’era una squadra che avrebbe meritato di passare in vantaggio era la Pro Vercelli, perché abbiamo creato delle occasioni. Poi ovvio, in questo momento della stagione in cui perdi quattro partite, tutto diventa negativo e più brutto. Lo dicevo anche l’atro giorno, così funziona il calcio. L’ho detto anche ai ragazzi, non dobbiamo farci condizionare e pensare di essere scarsi, altrimenti non ne usciremo di sicuro. Dobbiamo solo ricominciare a lavorare, anche un po’ di più, per invertire questo trend che non ci sta aiutando. Se con la Pergolettese eravamo assenti, oggi non possiamo dire lo stesso: abbiamo dimostrato di potercela giocare contro una squadra forte come il Cittadella, alla pari se non addirittura superiori. Quando si è sotto pressione e non in una fase positiva, ogni episodio ti gira contro. Non siamo andati sotto per un’azione straordinaria del Cittadella, ma per l’autogol più stupido immaginabile. Un gol del genere, in quel momento della partita e in questa fase della stagione, ti fa perdere un pochino le coordinate per poter ricominciare a giocare. Il momento è negativo, noi gruppo dobbiamo ricompattarci e lavorare per uscirne il più presto possibile. Creiamo e non realizziamo? La questione è mentale, un millimetro a sinistra o a destra: la palla che colpisce Comi ed esce a fil di palo, fino a pochi giorni fa sarebbe stato gol; sono momenti, in cui i singoli devono fare la differenza: la fanno spesso, ma in questo momento sembra quasi che tutte le situazioni palo fuori o palo dentro la palla esca. Ho sentito critiche in tribuna su Iotti perché ha fatto autogol e ha sbagliato due palle: se c’è qualcuno che quest’anno ci ha sempre dato una mano ed è stato il simbolo è proprio Ilario. Ripeto, l’idea di gioco, di fare la prestazione e di fare le cose insieme c’è. Non ci va tutto dal lato giusto: non credo alla sfortuna, ma dobbiamo trovare uno spiraglio per invertire questo trend negativo; servono più malizia e cattiveria. Bastava un punto per uscirne, purtroppo non ci siamo riusciti. Ora recuperiamo le energie e dovremo fare tutto nella prossima partita con la Triestina. Siamo una squadra giovane, non siamo robot. Tutta questa negatività che si è creata intorno non aiuta: ovvio che ne parleremo e lo abbiamo già fatto in settimana, però non sono cose che puoi allenare. Ne parleremo come gruppo e dobbiamo capire che la reazione deve essere diversa. In questo momento ogni cosa ci va contro: non avevamo mai preso gol su calcio d’angolo, ne abbiamo subiti due nelle ultime due partite. Non ci eravamo mai trovati in questa situazione, abbiamo tanti giovani e dobbiamo capire che queste situazioni vanno gestite in maniera diversa. Dobbiamo uscirne con il duro lavoro e mettendoci qualcosa in più. Huiberts oggi ci stava dando una grande mano, poi ho dovuto sostituirlo per un problema al polpaccio, così come Furno. Per Huiberts non sembra nulla di grave, per Furno spero che alla ripresa degli allenamenti si possa presentare. Sono stati due cambi forzati. Abbiamo creato quattro o cinque occasioni grandi, contro una squadra con la difesa a cinque che non ti fa giocare: dobbiamo diventare più opportunisti, anche con qualche tiro da fuori area in più. Se guardo le occasioni, abbiamo fatto di più del Cittadella: piacerebbe anche a me portare a casa ogni tanto una vittoria senza un vero tiro in porta. Noi invece dobbiamo creare dieci occasioni per fare un gol: è un momento così, che analizzeremo bene. Mi sarei preoccupato di più se avessimo rifatto una prestazione come a Crema: lì la squadra è stata apatica e non abbiamo creato niente. Oggi l’ho detto ai ragazzi: quando si fanno prestazioni così contro una squadra forte, ti può andare storta. Ma non può andare storta in eterno, prima o poi la rimetti a posto perché hai una basa solida su cui appoggiarti. Stravolgere o fare cambiamenti a tutto il sistema creerebbe solo confusione.

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