Pro Vercelli, Santoni in conferenza: “Dobbiamo fare bene la fase difensiva”
PRO VERCELLI CONFERENZA STAMPA MICHELE SANTONI / VERCELLI – All’antivigilia della sfida, Mister Michele Santoni è salito in sala stampa per parlare con i giornalisti. Ecco le parole del tecnico della Pro Vercelli in vista del match di Serie C contro il Cittadella.
PRO VERCELLI, LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER SANTONI IN VISTA DEL CITTADELLA
Mister, la Pro Vercelli è reduce da tre sconfitte consecutive, tutte diverse una dall’altra. Con la Pergolettese è stata la Pro più brutta della stagione? No, non la più brutta perché nel girone d’andata ci sono state partite più brutte; sicuramente, tra quelle del ritorno, è stata la gara con meno energia, anche perché non abbiamo perso contro un avversario che ci ha fatto venire il mal di testa in panchina dal punto di vista tattico. La Pergolettese è stata più cattiva e aggressiva in alcune situazioni di noi: l’hanno sbloccata su calcio d’angolo, il primo gol che prendiamo così.
Gli assenti nell’ultima partita, El Bouchataoui e Asane Sow, non devono essere un alibi. Non mancavano solo loro, anche Comi dal primo minuto. Con le assenze, cambiano alcune cose sulle palle inattive. Abbiamo fatto un minimo di turnover, guardando il risultato non ci ha portato fortuna. Ma questo non vuol dire che chi ha giocato abbia fatto meno bene. Sulle palle inattive ci sono certi automatismi, quando mancano tre o quattro giocatori è un problema. Comi compie oggi 34 anni, è difficile vederlo sempre in campo quando ci sono tante partite ravvicinate come in questo periodo. Ho fatto questa scelta per averlo al meglio in casa con il Cittadella. Siamo una squadra giovane: facciamo due passi in avanti e troppo spesso, purtroppo, ne facciamo uno indietro. Ma abbiamo dimostrato poi di farne altri due in avanti: questo è il nostro obiettivo in questi due o tre giorni. Dobbiamo ricompattarci: quando si vince va tutto bene nei gruppi, quando si perde c’è sempre qualcuno che la pensa in maniera diversa. Il compito mio è ricompattare il gruppo, andare avanti e non farci condizionare solo dai risultati. Abbiamo perso una partita giocando male, ne abbiamo perse anche giocando bene e ne abbiamo vinte molte giocando quasi sempre bene. Dobbiamo tornare a essere quelli. Un mese fa eravamo a pari punti con il Trento, si parlava di tutte altre cose. Per quelli che ti giudicano da fuori, nel calcio purtroppo vali solo per l’ultima partita che hai giocato.
Cittadella? Non vanno assolutamente sottovalutati. Si tratta di una squadra con un attacco molto forte, penso il più forte della Serie C. In questo momento di sicuro. Rabbi, appena la tocca, va dentro. Bisognerà essere concentrati e fare molto bene la fase difensiva. Tatticamente, non abbiamo mai sbagliato una partita: per me, però, la tattica vale solo il 10% della partita: è come affronti le situazioni e quanta energia metti in campo che fa la differenza. Noi vogliamo dimostrare che le ultime partite ci hanno fatto incazzare tanto, perché stanno mettendo in discussione la nostra credibilità che abbiamo costruito in ventisette partite. Con cattiveria dobbiamo andare in campo e dimostrare di avere più voglia di conquistare i tre punti. Ripeto, la Pergolettese non ha fatto vedere di avere giocatori più forti dei nostri o idee di gioco migliori delle nostre; però, nei momenti cruciali, hanno avuto più fame e hanno vinto meritatamente. In campionato hanno tutti alti e bassi, Vicenza a parte. Il Cittadella ha trovato la quadra, con tanti cambi e dopo aver assorbito la retrocessione. Hanno tanta qualità davanti. Li rispettiamo, ma in casa abbiamo messo in difficoltà tutti. Lavoriamo sodo in settimana e in campo dobbiamo far vedere che siamo migliorati. L’importante è imparare dalle sconfitte.
Quando la Pro Vercelli sembra vicina all’obiettivo, entra in difficoltà: adesso come nella partita di Coppa Italia con il Latina. Per me gli obiettivi stagionali si stabiliscono ad agosto, altrimenti si diventa opportunisti e si va dove tira il vento, guardando solo a ieri e oggi. A inizio stagione ci eravamo detti di centrare una salvezza tranquilla e siamo in corsa. Poi ovvio, la fame viene mangiando. Si gioca ogni partita per vincere, poi si vedrà alla fine dove saremo arrivati. Dobbiamo mantenere la tranquillità. Sappiamo come funziona nel calcio: se vinci sei bravo, se perdi sei scarso. Spesso si giudica senza guardare le partite. Di tutte quelle critiche non me ne faccio niente, dormo e mangio lo stesso. L’unica cosa che mi interessa è guardare in faccia i miei ragazzi e capire come hanno intenzione di reagire e far vedere chi siamo. Ripeto, non siamo una squadra che verrà ricordata per la costanza: altrimenti, per il tipo di calcio che abbiamo fatto vedere, saremmo lì con il Vicenza. Abbiamo iniziato da zero, come ha ribadito la Società, abbiamo puntato sui giovani e non abbiamo fatto un mercato aggressivo. Abbiamo costruito un’identità di gioco, vinto bellissime partite e ne abbiamo perse tante di cui tre o quattro malamente. Questi siamo e questi rimarremo fino alla fine dell’anno. Però non sto qui a fare processi, con otto partite da giocare. Con il Trento abbiamo perso, ma dopo la partita sembravamo una squadra di fenomeni: non lo siamo, ma non siamo neanche brocchi. Siamo una Società con un progetto chiaro, nato sette mesi fa e non finirà domani, ma parecchi anni aggiungendo ogni giorno un mattoncino. Andiamo avanti su questa squadra. Neanche l’anno prossimo saremo il Vicenza, ma cercheremo di essere migliori di quelli di quest’anno.
Contromisure con il Cittadella o sarà la solita Pro Vercelli? Durante la stagione, qualche accorgimento c’è stato, anche se non tutti lo vedono. Giochiamo con due play più difensivi rispetto al girone d’andata. A oggi non ho ancora visto squadre che ci abbiano messo ancor più in difficoltà da dover cambiare ancora. Non dobbiamo fare accorgimenti perché adesso arriva il Cittadella: dobbiamo però fare bene tutta la fase difensiva, come nel girone di ritorno. Mi ha allarmato non vedere quello che invece siamo bravi a fare, ovvero creare occasioni davanti. Dobbiamo chiarirci e ritrovare unità d’intenti per ripartire. Ovvio, riportare in squadra Asane Sow mi darà una mano.
Indisponibili? L’unico che deve ancora rientrare è Ouseynou Sow, ma è quasi alla fine del tunnel. Per il resto c’è ancora El Bouchataoui squalificato.
