Pro Vercelli, Santoni in conferenza: “Dobbiamo gestire meglio la palla”
PRO VERCELLI CONFERENZA STAMPA MICHELE SANTONI / VERCELLI – All’antivigilia della sfida, Mister Michele Santoni è salito in sala stampa per parlare con i giornalisti. Ecco le parole del tecnico della Pro Vercelli in vista del match di Serie C contro la Triestina.
PRO VERCELLI, LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER SANTONI IN VISTA DELLA TRIESTINA
Mister, con la Triestina rischia di essere la partita più complicata, dopo quattro sconfitte e contro l’ultima in classifica. Sicuramente è una gara complicata, come lo sono tutte quelle di Serie C. Sono due gli errori che non dobbiamo fare: primo non pensare che la Triestina sia un avversario facile, vista la classifica, i problemi e la situazione societaria che stanno vivendo da inizio anno; secondo, non entrare in campo con la pressione per aver perso quattro partite. Questo è quello che non dovremo fare. Dovremo andare in campo convinti di poter far male alla Triestina, come avevamo fatto qui in casa all’andata. Bisognerà far vedere che abbiamo più fame e obiettivi di loro, noi ci giochiamo di più. E dovremo mettere in campo quella voglia di rivalsa dopo le quattro sconfitte, per far capire che non siamo morti. Le prestazioni sono sempre state più che positive, dobbiamo solo dare quel 5% in più per fare in modo che gli episodi non ci girino contro ma a favore.
Pro Vercelli che dovrà stare attenta in fase difensiva, ma anche ritrovare quella verve offensiva che è un po’ mancata. Tutto questo si può racchiudere nel fatto che dobbiamo essere più bravi nel gestire la palla. Quando c’è troppa frenesia di creare occasioni, forzi la giocata e perdi la palla. Poi tocca rincorrere per riconquistarla e c’è un dispendio di energia troppo alto per il modo che abbiamo di giocare a calcio. Dobbiamo essere spavaldi, belli e aggressivi, ma anche gestire meglio i momenti giusti in cui far male all’avversario. Non bisogna creare un’occasione per forza al primo pallone in avanti, si può anche farla girare per aprire gli avversari e trovare lo spiraglio giusto. In quelle scelte, non siamo stati bravissimi. Anche se, con il Cittadella, prima di subire il gol abbiamo creato cinque occasioni nitide, contro una difesa a cinque. Se Asane Sow o Comi avessero segnato, ora saremmo qui a parlare di tutta un’altra prestazione. Quello che interessa è sempre e solo il risultato.
Ci saranno cambiamenti? Noi non abbiamo mai finito di migliorare e non finirà neanche il 25 aprile il nostro modo di giocare a calcio. Bisogna migliorare nelle scelte, per mettere sempre i nostri ragazzi in condizione di far male agli avversari. Rientra El Bouchataoui, per noi è molto importante: nella gestione della palla, lui è quello più significativo per noi. In settimana abbiamo lavorato tanto, nella nostra testa non deve esserci la paura di aver perso quattro partite. Altrimenti torneremo a forzare le giocate e fare quelle cose che non ci giovano. Possiamo vincerla anche all’80’. Dobbiamo essere più bravi a gestire, perché spendiamo più energie a difendere che attaccare. Dobbiamo tenere la palla più a lungo e meglio.
Indisponibili? Furno non ci sarà questa settimana, mentre Ouseynou Sow rientra ma non sarà a disposizione per questa partita. Queste sono le defezioni.
Livello mentale della squadra dopo quattro sconfitte? Questa è l’unica cosa su cui abbiamo lavorato. Sarò impopolare, ma per me non è una situazione che devo far pesare loro con allenamenti extra. Anzi, secondo me era giusto scaricare la tensione. Io so che all’interno della squadra ho giocatori di carattere, che sanno cosa vuol dire vivere questi momenti: anche perché l’anno scorso sono stati nove mesi così. E ho la piena convinzione che sappiamo cosa vuol dire prepararsi per uscirne. Ripeto, il gioco c’è e ci dà una mano: dobbiamo solo essere un pochino più attenti e migliorare i dettagli. Io lavoro con ragazzi intelligenti e non dobbiamo stravolgere niente. Abbiamo lavorato bene tutti insieme: il periodo è simili a quello che abbiamo avuto prima di Natale, ne eravamo usciti tutti insieme e lo faremo anche questa volta. Durante la settimana i ragazzi hanno dimostrato che sanno cosa fare, che devono aiutarsi ancor più a vicenda. Nel calcio ci sono alcuni momenti in cui, quando le cose vanno bene, tutto diventa più facile. Non sto parlando di fortuna o sfortuna, ma in un contesto negativo prendi un tiro da trenta metri e va dentro. Dobbiamo essere bravi a rimanere positivi e concentrarci su noi stessi.
Triestina? Ci dimentichiamo una cosa. La matematica non li ha ancora condannati, ma sarei ipocrita se dicessi che possano ancora salvarsi. Sono tutti giocatori che, a fine stagione, saranno senza contratto perché retrocederanno. Quindi avranno alte motivazioni, per mettersi in mostra per poter lavorare l’anno prossimo. Sono motivazioni diverse, ma sempre motivazioni sono. Ricordiamoci che siamo in Serie C, quindi la gente deve lavorare per portare la pagnotta a casa.
