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Pubblicato il 7 giugno, 2016 12:30 | by Michele Balossino

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ESCLUSIVO – Pro Vercelli, Mustacchio: “Sarei felice di restare a Vercelli”

PRO VERCELLI INTERVISTA MUSTACCHIO / VERCELLI – Conclusa positivamente la stagione, i calciatori della Pro Vercelli si stanno godendo un meritatissimo periodo di vacanza, per ricaricare le batterie in vista del prossimo campionato di Serie B che scatterà nel mese di agosto. Tuttavia, abbiamo raggiunto in esclusiva il forte esterno offensivo Mattia Mustacchio, che ci ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa.

 

L’INTERVISTA ESCLUSIVA A MATTIA MUSTACCHIO

Buongiorno Mattia. Innanzitutto, a 20 giorni di distanza dalla sfida con il Cagliari che ha certificato la salvezza della Pro Vercelli, ti chiedo di tracciare un bilancio della vostra stagione.

È stata una stagione particolare, nel senso che qualitativamente potevamo dare qualcosina in più. Anche se, si sa, il calcio è ricco di episodi e le cose non vanno sempre come dovrebbero andare. Abbiamo passato un periodo in cui abbiamo raccolto pochi punti per quello che avevamo seminato. Ma alla fine siamo riusciti a centrare il nostro grande obiettivo.

Qual è stata la partita che, a tuo avviso, ha segnato il punto di svolta nel campionato della Pro Vercelli?

Penso sicuramente quella del “Renato Curi” con il Perugia: era la penultima giornata di campionato, e con quella vittoria abbiamo fatto l’ultimo e decisivo passo verso una salvezza meritatissima.

La Pro Vercelli ha concesso poco agli avversari, subendo soltanto in tre occasioni più di due gol in una partita. Inoltre, nelle ultime 18 giornate siete sempre andati in rete: secondo te, cos’è mancato per fare quel salto di qualità che vi avrebbe permesso di centrare il vostro obiettivo con più tranquillità?

Bella domanda. Tante volte in certe partite eravamo lì per sbloccare il risultato, non ci riuscivamo e poi subivamo gol dagli avversari. La partita con la Virtus Entella penso sia l’emblema: in vantaggio di due reti nel primo tempo e poi siamo andati a perdere 3-2. Forse ci sono mancate un pizzico di cattiveria e di fortuna: se ripenso alla partita con la Ternana, per esempio, abbiamo preso gol da 40 metri, con un po’ di buona sorte in più quella palla non sarebbe mai entrata.

È stata la tua prima annata con la bianca casacca, nella quale hai anche stabilito il tuo record di gol in una singola stagione. Sei soddisfatto del tuo campionato?

Si, chiaramente. Non avevo mai fatto così tanti gol in una stagione di Serie B e, pensandoci, neanche nei due anni che avevo fatto in Lega Pro. È stato sicuramente l’anno più bello che ho fatto in carriera. Per i gol il merito è da dividere con i miei compagni, nel senso che mi hanno sempre messo nelle condizioni in cui potevo far bene ed esprimere al meglio le mie qualità. L’unico mio rammarico è quello di aver perso 4-5 partite ad inizio campionato per l’infortunio che ho avuto e tra febbraio e marzo in cui ho perso nonna e nonno nel giro di poco tempo: mentalmente non è stato facile, però avrei voluto rimanere un po’ più in campo; ma è chiaro che anche l’allenatore deve fare le sue scelte. Non è stato un periodo semplice, me ne sono reso conto e forse anche negli allenamenti ero più irritabile. Ma fisicamente stavo bene e volevo giocare per sfogarmi in campo. Poi, a livello di squadra, ci siamo salvati e questo era l’importante: sono felicissimo per il traguardo raggiunto.

Qualche giorno fa su MagicaPRO.it abbiamo lanciato un sondaggio per votare il gol più bello della stagione della Pro Vercelli e, nel giro di poche ore, il tuo al Perugia ha ricevuto tantissimi voti. Ci racconti quello straordinario gesto tecnico?

Una delle mie doti naturali è l’istintività: ho sempre giocato d’istinto, tranne nelle ultime stagioni in cui ho cercato di limare questo aspetto; perché, oltre all’istinto, sono fondamentali tecnica, tattica, qualità e quant’altro. Questo processo di maturazione penso sia iniziato nell’ultimo anno a Vicenza, in questa stagione c’è stata la consacrazione. Però l’istintività rimane e in quel momento, quando ho visto quella palla che saltava in quella posizione, non ci ho pensato due volte ed è venuto – anche con un pizzico di fortuna – un gol pazzesco. Tante volte si dice che se ci riprovi altre cento volte non ci riesci più: l’importante è che sia entrata in quel momento, in una partita decisiva per la salvezza. Già l’anno scorso avevo segnato in rovesciata e mi ero detto: “quando rifarò un gol del genere?” Bene, è arrivato anche quest’anno. Dunque, l’augurio è quello di potersi ripetere anche nel prossimo campionato (sorride, ndr).

Infine, una battuta sulla prossima stagione: propositi per il nuovo campionato di Serie B?

In questo momento sinceramente sto pensando al matrimonio, dato che a fine mese mi sposo: poi all’anno prossimo ci penseremo.

Comunque sempre a Vercelli?

Questo dipenderà dalla società e dai miei procuratori, che a breve si incontreranno. Io ho ancora un anno di contratto e la società mi ha detto che è contenta di me: quindi sarei felice di rimanere, conservo dei bellissimi ricordi dopo la salvezza di quest’anno. A Vercelli mi sono trovato benissimo, e vorrei sfruttare l’occasione di questa intervista per ringraziare i tifosi che mi sono sempre stati vicini in ogni momento: sono fantastici. E poi mi piacerebbe ringraziare un mio tifoso speciale, Fabrizio Rollone: tifosissimo della Pro Vercelli, amico dei miei zii che si incontravano – e si incontrano tuttora – al mare, e ogni anno chiedeva loro se venivo alla Pro. Quindi vorrei rivolgergli un ringraziamento particolare, visto che nei momenti difficili mi ha sempre sostenuto.

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